e tic e tac e tichetitac!
la voglia di scrivere prima o poi torna, ed eccola.
serata divano in una settimana tra letto e divano e bhe.. influenza intestinale, cosa che aggiunge una terza tappa al tour quotidiano..
son sul divano che prosciugo la mia gatta delle sue energie positive mentre ne succhio di negative dal portatile sulle ginocchia. tra gatta e laptop son più calda che sotto una copertina.
ma tornando indietro
tornando indietro beh ne son successe come sempre di ogni, bla bla bla chissenefrega.. magari oggi il tono è meno amaro di come lo era l'ultima volta, quello sembrava più un "vi vomito contro il mio rancore e le mie tristezze con un tono al sapore di rabbia, tristezza, ineguatezza ed instabilità" con quello spruzzo di autocommiserazione che lascia il retrogusto di muffetta.. come lo zenzero e, come lo zenzero, c'è a chi piace ed a chi no, e se lo mangi crudo, tutto bello affettato come al giapponese sa di saponetta ai fiori di bosco di chernobyl, ma se lo usi in polvere beh sa di muffetta di fiori morti nel bosto ci chernobyl.
ho notato che nel nuovo anno spesso parto per la tangente..
ok dicevamo, ora il tono è un po' meno rabbioso, la tristezza beh, è parte di me come l'ineguatezza e l'instabilità ed in più c'è il peso.. il peso di ogni cosa, il peso di una giornata, il peso di una parola, il peso di una lacrima quando solca il viso e sembra portare con se tutto il bene che c'era nei tuoi occhi, c'è il peso dei pensieri, il peso delle decisioni da prendere, sempre e comunque sul filo del rasoio tra scelta giusta e sbagliata, il peso di crescere un bambino da sola senza essere mai sicura delle scelte che si fanno, il peso di tirare fuori tutto questo, il peso delle dita sui tasti che digitano queste parole, il peso della gatta sulle gambe, il peso della testa del mio piccolo sul mio gomito in questo momento...
alcuni pesi si portano decisamente meglio, sì
a volte penso: "se vivessi nel magico mondo della casa di topolino, come affronterei la vita?" e credo che per aprire un barattolo chiamerei una scimmia arrampicatrice polacca che come specialità apre i barattoli di sardine sottovetro, per cucinare un uovo probabilmente il professor pico de paperis mi inventerebbe una macchina che ricava uova di gallina da indumenti di color giallo, per andare a far la spesa userei la mangolfiera, per andare al parco userei il pogo, farei la spesa con un elefante perchè beh, mi porta in giro e poi ha la proboscide comoda per raccogliere gli oggetti, uno strumentopolo misterioso mi risolverebbe i problemi che nemmeno sapevo di avere, per fare la doccia sicuramente userei un lama sputaschiuma da bagno e mi laverei la schiena brandendo la spugna con la manodapesca, vivrei in una casa di forma rotonda, con una sola stanza multifunzione, avrei un cane di 247 anni che ancora chiamo cucciolo, delle pantegane alte come mio figlio, un papero dislessico che parla come jovanotti dopo un'indigestione di coccoina al gusto pomata per emorroidi, una papera infiocchettata, un gatto obeso di 2 metri, ed un coso volante e roteante suona un campanellino; agirei facendo sempre mille domande verso il nulla, sperando che un pubblico immaginario mi risponda... "è il bagno questo? nooo è la cucina" ma senza risposta, avrei già fatto la pipì nella lavapiatti.. o ancora "uhm devo prendermi una sbronza, che strumentopolo mi servirà? vediamo.. una superpallaultramegarimbalzante? un cucciolo di elefante (c'è sempre) un monopattino ad elio, un tubetto di colla o lo strumentopolo misterioooso?.. ma certo il cucciolo di elefante, gli fai bere succo di mela, gin e martini e ti sputazza un appletini a regola d'arte, evviva"
... e poi finirei in un centro di recupero per tossicodipendenti.
ora tuffo nella realtà.. è ora di mettere qualcuno a nanna.. a presto, credo :)